PALAIS COIFFEUR

Simone Cametti + Antifigure

Opening: 24 novembre 2021 ore 17
A cura di KH
Closing: 22 dicembre 2021
Aperto ogni mercoledi

Testi: Letizia Giardini -Mattia Cucurullo

info@khlab.it
Ingresso contingentato
KH LAB è a via Flaminia 26, Roma

Nel 1912 comparve a Parigi, sulla vetrina di un barbiere in Boulevard Montmartre, la scritta luminosa “Palais Coiffeur”, ad opera di Jacques Fonseque, socio di Georges Claude inventore della lampada al neon, che aveva venduto all’artigiano francese la prima insegna realizzata con un tubo di vetro riempito di gas nobile.
Simone Cametti e Antifigure sfruttano i limiti e le potenzialità del neon per generare un ambiente di luce polifonico abitabile, memore delle sperimentazioni di Fontana alla IX Triennale di Milano, opera di luce come presenza scultorea, fisicamente invasiva.
Cametti presenta un fascio tronco-conico di tubi fluorescenti bianchi, smontati in un cinema durante una precedente residenza, e ricorre, per alimentarli, a un generatore elettrico a benzina particolarmente rumoroso. Per mantenere il controllo delle fonti energetiche e luminose bisogna innescare un meccanismo di accensione dello spazio quasi duchampiano. Attorno a questo ruota l’intera esposizione.
Antifigure risponde all’installazione con opere pittoriche e sonore site-specific. I lavori saranno presentati alternativamente, in maniera libera e non predeterminata, al pubblico nei diversi mercoledì di apertura. Dalle cacofoniche sonorità del generatore, campionerà dei suoni processati da un sintetizzatore analogico. Un’operazione erede lontana degli intonarumori futuristi. Verrà creato un tappeto sonoro che, nella sua timbrica industriale e nell’equilibrio, rivelerà una sommessa ma presente componente pittorica.
L’interesse primario della sua ricerca è principalmente legato alla materialità dell’oggetto, che prende corpo in opere dipinte su vari supporti, riflessioni in termini elettrici sulla persistenza e sulla stratificazione delle temporalità. Antifigure sviluppa un’idea tridimensionale della pittura che ha come orizzonte gli ambienti e gli spazi urbani della sottocultura, rin-tracciando i segni del mutamento e delle sedimentazioni materiali, attraverso la commistione di tecniche e media diversi.

Letizia Giardini

Testo di  Mattia Cucurullo

Ogni mercoledì sarà possibile vedere un’opera diversa nata dalla collaborazione tra i due artisti.

PLUS è un format che prevede un lavoro espositivo realizzato da un artista Big insieme ad un esordiente assoluto.

KH Staff: Antifigure, Giulia Bergantino, Emma Brunelli, Matteo Baccino o Buccilli, Lorenzo Cappella, Mattia Cucurullo, Luca Di Gregorio, Giulia Di Pasquale, Letizia Giardini, Federica Griesi, Beatrice Levorato, Alice Papi, Giulia Romolo, Giulia Rosini, Gianluca Ricco

Un ringraziamento speciale al Secondo Anno di Arti Visive, Pittura e Scultura Rufa.