KINGYO SUKUI

CAMILLA GURGONE – AMEDEO LONGO

25 – 30 ottobre 2021

Studio Longo

via Filippo Meda 146

Roma

Studio Longo apre per la prima volta al pubblico con un’installazione relazionale site specific di Amedeo Longo e Camilla Gurgone.

Gli universi creativi di Camilla Gurgone e Amedeo Longo si incontrano e confrontano sul piano dell’ironia e della sagacia. Entrambi gli artisti declinano questa cifra stilistica in maniera personale, adottando un’ottica complementare: Longo ricerca la tensione dinamica del cortocircuito linguistico, per problematizzare il rapporto con la contemporaneità, mentre Gurgone predilige il modus operandi della (s)drammatizzazione, evidenziando i limiti e i paradossi dell’uomo e mettendo in discussione anche i più radicati cliché sul ruolo dell’artista.
La memoria e la quotidianità costituiscono un humus comune per lo sviluppo delle loro riflessioni. L’esperienza individuale diventa, infatti, per Amedeo Longo il filtro attraverso il quale indagare i concetti di ripetizione ed errore, maturando un lessico scultoreo immaginifico e trasfigurante, che è particolarmente evidente in alcune opere esposte nello studio, “Excalibur” (2018) e “Panta Rei” (2019). Attuando uno spostamento del reale, attraverso anche l’esasperazione di alcune componenti materiche, egli insiste sulla perseveranza del tentativo, senza dimenticare il ruolo determinante della casualità. L’eclettismo che contraddistingue la pratica performativa di Camilla Gurgone è funzionale, invece, all’approfondimento del tema del doppio, inteso in primis come binomio realtà/finzione, poi come confronto tra individuo e collettività, infine come sovrapposizione di spazio fisico e virtuale, che si realizza per mezzo di filtri Instagram, creati ad hoc per ciascun progetto. La ricerca dell’equilibrio tra parola e immagine diventa una fase essenziale del suo processo creativo e il ricorso a media differenti permette di trasformare i più eterogenei materiali di documentazione in elementi costitutivi delle installazioni relazionali.
In occasione della RAW, il micromondo del Kingyo Sukui offre l’occasione per interrogarsi sull’alienante meccanismo di riproduzione di un evento ludico tradizionale, rassicurante solo in apparenza, perché continuamente destabilizzato dalle interazioni aleatorie tra sconosciuti e animali. Affastellati sulle mensole di Studio Longo, ci sono, inoltre, una ventina di oggetti inusuali in ceramica, acquistabili dai visitatori: sono emblemi della contemporaneità, simboli dell’interrelazione tra sfera pubblica e privata, destinati ad essere sottoposti, tra le innumerevoli anticaglie kitsch adagiate sul fondo degli acquari, al regime scopico straniante della boccia di vetro.

Letizia Giardini

Partner: KHLAB

KH Staff: Letizia Giardini – Beatrice Levorato – Giorgia Papucci – Giulia Romolo